Antonello Ruggieri


La Creazione è sempre in atto, Antonello Ruggieri

“Segni, ombre e radici”

Progetto di Antonello Ruggieri a cura di Antonella Commellato

Dal 7 ottobre 2015 Zazà Ramen rinnova l’appuntamento con l’arte contemporanea proponendo un progetto a cura di Antonella Commellato. L’installazione è opera di Antonello Ruggieri, di origini pugliesi ma attivo a Milano dai primi anni ‘80. I lavori che l’artista sceglie di mostrare nel ristorante giapponese di via Solferino, appartengono a una ricerca che segue da anni e che ha radici sia nel pensiero orientale sia in quello occidentale. Sono trasposizioni visive di riflessioni filosofiche su alcuni aspetti ingannevoli della realtà: un concetto noto con il nome di māyā ma che troviamo anche nel mito della caverna di Platone. Immagini simboliche tratte da incisioni preistoriche che orbitano intorno al mondo, ombre còlte in un bosco notturno che possiamo vedere impresse sulla carta fotografica e policromi serpenti illusori, sospesi per aria, sono i “personaggi” che Ruggieri chiama in causa nel suo racconto fatto di pittura, fotografia e scultura.

Formatosi alla scuola di Luciano Fabro, Ruggieri entra in contatto con la scena milanese attraverso la Casa degli Artisti, dove frequenta tra gli altri Hidetoshi Nagasawa. Il suo interesse per la cultura orientale e per l’arte Povera risale quindi al periodo della formazione. Verso la fine degli anni ‘80, insieme a altri artisti, è fondatore dello Spazio di via Lazzaro Palazzi a Milano: galleria autogestita attiva fino al 1995. Negli anni successivi Ruggieri realizza numerosi progetti per spazi pubblici e privati: a Milano lavora con la galleria di Massimo Valsecchi dove inizia il sodalizio con la curatrice Antonella Commellato; a Bologna con lo Studio G7; a Genova con Unimedia Modern, galleria con cui collabora ancora oggi. Il suo ultimo lavoro risale a luglio scorso con un’esposizione nel museo d’arte contemporanea Villa Croce di Genova: una collettiva di arte visiva, danza e musica dal titolo “Conversations about the snake” a cura di Antonio D’Avossa.